Premetto che tutto cio`che leggerete in questo post e`stato fatto con la massima sicurezza e controllo da parte dell'organizzazione del Polisario e che ha avuto uno scopo di pace e denuncia.
Difronte al muro piu`di mille persone da ogni parte del mondo: spagnoli, italiani, americani, svizzeri e altri ancora compreso i saharawi chiaramente per denunciare e chiedere diritti umani per troppe volte sopprusi e autoderteminazione per il popolo Saharawi.
Partiti con dei camion tipo militare e jeep a seguito ci siamo diretti nel Sahara occidentale libero in una zona del muro controllato dall'ONU , dopo quasi quattro ore di piste desertiche siamo scesi e abbiamo formato una catena umana colorata di bandiere e cori a circa 400 metri dal muro in una zona sicura per noi.
Giornalisti e televisioni hanno ripreso l'evento, la seconda edizione, e cosi`la catena formata ha raggiunto parecchi centinaia di metri, una dimostrazione pacifica fatta di figle e madri, di ragazzi e persone che hanno deciso nella vita di condividere delle sofferenze. Quelle mani tenute forti hanno dato speranza a tutti per una risoluzione del problema Saharawi.
Sono tornato da poco perche' dopo la manifestazione abbiamo mangiato e ballato piu`in la di qualche chilometro, infatti avevano organizzato su un camion aperto un concerto pro Saharawi, donando un pacco ristoro e acqua per tutti.
Sono provato un po dal viaggio, il ritorno in Jeep, e dal sole ma soprattutto perche`oggi ho vissuto con i miei occhi in maniera cosi`forte quelle immaggini,che non ho quasi parlato durante il viaggio del ritorno.
Ho visto il muro della vergogna, so cos'e, come e`fatto e perche`e`stato fatto e questo uomo non potra`mai piu`dimenticare, servira`a portare avanti un proprio credo fatto di sentimenti e determinazione,tenerezza e durezza amore per questa vita e ringraziamento per quello che mi sta concedendo e donando.
Buscando la verdad.
Ale
nessuno ti può capire meglio di me........tanto "diversi", tanto "uguali" io e te....pechè la sofferenza è un dono di Dio e toccarla ti rende una persona migliore...un dono la vita......!!!!!!
RispondiEliminaSono commossa,ma anche tanto felice per la possibilità che hai di vivere momenti che rinforzano l'anima e ti danno la forza di ricominciare ogni giorno con entusiasmo e determinazione.
RispondiEliminaLa gente soffre nel mondo per milioni di motivi diversi,ma ci sono uomini come i saharawi che sposterebbero muri e montagne con la sola forza dell'animo...sono migliori di molti altri!
Bravo Ale.
Tua
Pamela
Mestolo ha detto...
RispondiEliminaCo se che te torni casa che se pronto da magnare e se fredda????
Dai che te spetemo!!!
si....pero`non sta farme riso e pollo!!!!!!!!!!
RispondiEliminaAle
Rispettando l'opinione di tutti io credo che la sofferenza sopratutto in questo caso e`una grande opera dell'uomo e se continuiamo a pensare che e`opera altrui be`allora la lotta e`finita .
RispondiEliminaPenso che ogni uomo debba lottare per godere della vita e che solo la salute e il tempo sono cose delle quali non possiamo disporre a nostro piacimento.
Rimane il fatto che la vita riserva sofferenze e gioie e che e`necessario viverle cercando di stare con le persone che piu`ti vogliono bene e con le quali hai piu`punti in comune.
Altrettanto importante pero`e`donare positivita`e gioia divivere intorno a te perche`chi semina pessimismo e non voglia di vivere non potra`certo lamentarsi di una vita mediocre.
Ale
Nella sofferenza regna la speranza,nella speranza regna la fede, nella fede regna la gioa, nella gioa regna l amore......l'amore universale!!!Era questo il senso del messaggio.Ho toccato con mano un esperienza che si avvicina molto alla tua, a modo mio,con riservatezza e mi ha cambiato la vita.Il contenuto del messaggio era di gioia e non di dolore,quella di cui parlavo era la fofferenza altrui...non è stato percepito, va bene lo stesso!
RispondiElimina