Premetto che sto connesso con un pc con tastiera araba, qualche parola potrà essere confusa un po' come me.
Sono a Rabouni, centro politico e militare. Vedo solo qualche negozietto e la fermata del bus. Non ci sono abitazioni, nè gente comune che circola o meglio ci sono coloro che seguono i cooperatori che vengono dalla Spagna, da Cuba, dall'Italia e dalla Francia .
Ho dormito al Protocollo, in una camerata da 6 letti, diciamo "accogliente", ma la cosa che più mi ha colpito stamani è stato il vento del deserto, che mi ha fatto rivivere la 100 km del sahara.........poi la colazione con la marmellata alle mosche mi ha riportato al vero motivo per il quale sono qui e ho sorriso.
In attesa di Paolo, ho iniziato a passeggiare, quando, ad un cero punto, ho deciso di cercare Bugleida (Ministro dello Sport di Smara), il nostro referente in loco. Con lui ho scoperto che Paolo era in ospedale ......con un blocco muscolare alla schiena e alle spalle noooooooooooo
Meglio non star male !!!!!!!
Morale della favola, Barak, cuoco dei medici cubani, conosciuto in ospedale, vista la situazione scomoda ha offerto a Paolo ospitalità nel suo piso ( stanza ) carinissimo e gli ha fatto un massaggio con il burro di capra, con una tecnica di medicina naturale (dopo l'imburrata.......gli ha strofinato una stoffa calda che racchiudeva della sabbia del deserto) .
Conclusione: Paolo sta ancora dormendo sul suo letto ed io e Ginevra (la ragazza di Paolo) abbiamo bevuto i tre thè arabi........ed abbiamo mangiato una zuppa di fagioli bianchi con carne di cammello, tutti appassionatamente sullo stesso piatto ..............buonissimo ah dimenticavo i datteri uh!!!!!!!
Domani spero di parlare con Paolo con la prospettiva di spostarmi quanto prima a Smara perchè qui siamo in mezzo al deserto e non c'e`nessuno o quasi............
Alla prossima puntata.
Baci
Alla prossima puntata.
Baci
Bene,buona permanenza e in bocca al lupo!attendiamo notizie.Si sceglie di andare in Africa mossi dall'istinto naturale di cambiare o meglio migliorare la condizione di molti,troppi popoli dimenticati dal tempo...ma spesso succede che l'Africa cambia te.Cosa sarà?il primo raggio di sole che ti prende nel momento in cui metti il primo piede su quella terra magica?sarà il cibo mangiato nello stesso piatto?sarà il vento del deserto?baci,Pamela.
RispondiElimina8 marzo, festa della Donna: osservale le donne, le nuove donne che hai di fronte in questa esperienza e che conoscerai. Presta loro attenzione, è un gran regalo. Soprattutto perchè QUELLE donne, così come il loro popolo, sono spesso dimenticate. :-) Buona giornata/notte!
RispondiElimina